
L’installazione multimediale Light Building (2011) trae ispirazione da alcune domande sulle potenzialità conoscitive ed empatiche dell’immaginazione.
Si è scelto di rappresentare un edificio illuminato in cui a ogni finestra corrisponde un negativo.
Le immagini analogiche, raccolte in occasione di progetti realizzati negli Stati Uniti, in America Latina, in Asia e in Africa costituiscono, all’interno dell’edificio, un mondo a sé stante che, in correlazione con il mezzo sonoro (anch’esso analogico) ricreano le atmosfere e gli stati d’animo legati a ciascun luogo e a ciascuna storia di vita.
Light Building è un documento critico che, nel fissare la complessità del termine “building” come memoria personale, mira a ricreare un’immagine forte di popoli e comunità in un mondo sempre più orientato alla dimensione virtuale, rievocando il cielo, gli spazi e le relazioni umane come luoghi della coscienza e forme di diversità e ricchezza.
Opera realizzata grazie al contributo della Fondazione Banco di Sardegna
Opera vincitrice:
Primo premio sezione installazioni VII Biennale di Firenze 2011, Italia