
PROGETTO HABITAT. TRA SPAZI ABITATIVI E RELAZIONI UMANE, 2022.
Da diversi anni esploro, attraverso vari media, il tema del cantiere come luogo esistenziale in cui si definisce un pensiero privato e in cui si condensano alcune dinamiche universali. Attraverso le metafore architettoniche cerco di descrivere la frattura insita nel rapporto tra uomo e natura, per comprendere in che modo le strutture che ci circondano possono influenzare la realtà e la nostra vita.
Più di recente il focus del mio lavoro è andato maggiormente discostandosi dalle dinamiche di classe e dall’edificio tout court per concentrarsi sulle modalità attraverso cui l’operaio si rivela nell‘atto del costruire. Ne emerge una figura dai tratti epici, dove la forza costruttiva diviene cifra esistenziale dell’animo operaio. In questo “universo architettonico” il cemento permette di dare plasticamente forma a strutture abitative, o a parti di queste, per evidenziare la “lotta intima” che il materiale evoca.
Seguendo un’evoluzione naturale la mia ricerca continua a valorizzare l’operaio e il lavoro osservandocome tale energia costruttiva si manifesti nella vita di chi abita gli spazi costruiti. Le opere descrivono questa sistematicità attraverso l’inserimento di elementi architettonici e d’arredo, mediante segni che richiamano sia l’ambiente urbano esterno sia lo spazio interno – delineando così una casa che non si interrompe mai – che dialoga continuamente con la quotidianità.
Utilizzando questo paradigma strutturale, ho applicato sul cemento elementi in legno che aspirano a riprodurre i tetti a falde, decorazioni tramite stencil che richiamano gli interventi urbani liberi sui muri o rivestimenti murali interni. In altre opere ho applicato del tessuto e del filo da cucito, richiamando così sia la bellezza sia il calore interno della casa e, con esse, la possibilità tattile di sentire l’habitat.
In questo gioco polisemico le opere rimandano a un dialogo continuo tra interno ed esterno, tra vita sensibile e psichica, tra vivere e vita, in cui il lavoro operaio diviene probabile essenza che permane, elemento catalizzante che si reifica nel vivere umano.